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pittura

Kristoffer Zetterstrand nasce a Stoccolma il 27 Settembre 1973, studia alla Royal University College of Fine Arts di Stoccolma e alla Facultad de Bellas Artes di Madrid. Nonostante la base tradizionale delle sue opere, si è però contraddistinto per i suoi lavori 3D creati con la computer grafica: sia nel mondo reale, su tele, ma anche in quello virtuale, con quadri inseriti all’interno di videogiochi celebri.
Il suo particolare stile nasce dall’interesse per l’arte e per il mondo dei videogiochi, non solo in tre dimensioni, ma anche 2D degli anni ’60-’70-’80. Si può notare da alcuni dipinti, basati su cubi nel mondo di Minecraft,o nel videogioco Counter Stike, in cui li inserisce negli sfondi all’interno di scene visualizzabili solo in date circostanze.

bathers

I suoi lavori però non si limitano a questo, lavora anche su tele, pannelli e altri ancora, creando dei collage di immagini dipinte a olio, inchiostro, materiali vinilici; alcuni suoi lavori sono rappresentazioni più classiche, altre sono scenografie, ma anche mix di immagini tratte da videogames vintage e immagini tradizionali della storia dell’arte. I suoi studi si organizzano su programmi grafici, osserva gli spazi occupati da ogni parte dell’immagine, le figure, gli sfondi, i colori. L’artista dimostra come si possano unire diversi metodi di comunicazione, diversi tipi di arte, il virtuale e il reale, il classico e l’innovativo; estraendo da un mondo di numeri delle immagini e mettendole su tela, andando anche oltre, Kristoffer Zetterstrand è riuscito anche a fare il contrario, inserire all’interno di mondi interattivi delle opere d’arte, rendendo più sottile la linea che rende i videogiochi accessibili alla definizione di ‘opere artistiche’, cosa che negli ultimi anni sta sempre più prendendo piede.
Date un’occhiata al suo sito

Ikenaga Yasunari nasce nel 1965 nella prefettura di Oita in Giappone e studia presso l’Università di Madorigaoka. La peculiarità della sua pittura consiste nell’unione dello stile nihonga, pittura tradizionale, con elementi del tutto moderni.

Nihonga letteralmente vuol dire ‘pittura giapponese’.
Il termine fu coniato nel periodo meiji (1868-1912) dagli artisti e critici nipponici, che vollero mettere in evidenza le caratteristiche di una pittura contemporanea avente le sue origini nella tradizione. I soggetti unicamente femminili di Yasunari sono colti in momenti di calma e relax.
Ikenaga Yasunari2 I volti sono sereni, assorti nei pensieri come in una fotografia rubata. La tradizione si manifesta nella palette di colori, che conferiscono ai dipinti un tono malinconico e nell’assenza di sfondi dettagliati, dominati perlopiù da tessuti floreali. Le protagoniste appaiono acconciate, truccate e vestite in maniera contemporanea creando così un perfetto mix tra l’eleganza dello stile Nihonga e gli elementi della vita contemporanea in un atmosfera da sogno.