Loading

natura

Sebastiao Salgado è uno dei più celebri fotografi documentaristi contemporanei. Nato in Brasile ma residente a Parigi, Sebastiao ha saputo incantare il mondo con i suoi scatti monocromatici che ritraggono scorci di natura dimenticati.
Un “Flaherty” contemporaneo perennemente alla ricerca di ambienti dove gli equilibri sono rimasti inalterati: questa è “Genesi”, l’ambizioso progetto che dal 2003 raccoglie più di duecento scatti da ogni parte del mondo: dai ghiacci ai tropici fino ai deserti più aridi, arrivando fino al mare. Da sempre Sebastiao Salgado è stato vicino al tema della salvaguardia dell’ecosistema: il Brasile, sua terra d’origine, è purtroppo celebre per il disboscamento di massa, in particolare per quanto riguarda la foresta amazzonica, gravemente decimata durante gli ultimi decenni.
Proprio da questo punto Salgado ha deciso di intervenire, sostenendo con alcuni progetti la ricostruzione dei medesimi angoli di paradiso che immortala con le sue fotografie.
Dopo aver fatto il giro del mondo tra Rio de Janeiro, Londra, Toronto e Roma i magnifici scatti di Sebastiao Salgado approdano a Genova al Palazzo Ducale, dove sarà possibile ammirarli dal 27 febbraio al 26 giugno 2016.
I suoi migliori scatti sono raccolti in questo link.

Se per un fortuito caso doveste trovarvi in Nuovo Messico, più precisamente a Clatron County potreste incontrare l’ opera di Walter De Maria: The Lightning Field, un campo di circa 3 chilometri quadrati con 400 pali metallici conficcati nel suolo. A prima vista potreste rimanere incuriosi e non capire, ma se il tempo atmosferico vi è amico l’ opera dimostrerà il proprio fascino. Quando le condizioni meteo sono giuste e si formano i tipici nuvoloni che precedono un temporale, si possono vedere tantissimi fulmini schiantarsi al suolo attratti dai pali di metallo: per gli spettatori è stata prevista una struttura confortevole per osservare la scena in sicurezza, con cucina e due bagni, a cui possono accedere solo sei (fortunati) spettatori: le visite a Lightning Field devono essere guidate e organizzate. Secondo l’ artista, il modo migliore per apprezzare questa opera è trovarsi in massima solitudine. Walter De Maria era un Land Artist, un artista che interviene direttamente sul territorio naturale e questa è considerata l’ opera più famosa. Il movimento è nato nei tardi anni ‘ 60 principalmente negli Stati Uniti d’ America, dove gli artisti preferivano utilizzare come tele a cielo aperto principalmente spazi incontaminati come deserti, laghi salati e praterie.
Di primaria importanza è il rapporto che lega l’ individuo all’ ambiente e si vogliono sconvolgere ed allargare i confini della tela, e rendere un pezzo di mondo opera d’ arte. Oltre a Walter De Maria esistono molti altri artisti come per esempio Robert Smithson e Dennis Oppenheim. Per fortuna in rete esistono sia foto che video dell’ installazione per tutti coloro che non possono trovarsi casualmente in Nuovo Messico.