Vocabolario dell’arte contemporanea

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Realismo Americano

Il termine realismo americano indica uno stile d’arte sviluppatosi negli Stati Uniti d’America che ha come soggetto le attività giornaliere di persone normali in una realtà socialmente contemporanea all’interno dello spazio della città. Il movimento già agli inizi del XX diventa un importante influenza per molti artisti il cui obbiettivo era ricreare ciò che era reale. Questi artisti stavano cercando di realizzare dei lavori che riflettessero la vita nelle città e la popolazione, che nell’America di quel periodo era più urbana che rurale. In questo periodo gli Stati Uniti si trovarono al centro di grandi cambiamenti industriali, economici, sociali e culturali. Gli esponenti del Realismo cercavano di ricreare i paesaggi e la cultura americana usando le sensazioni e i suoni delle città come ispirazione per i propri lavori. In questo modo ci si allontanava dalle storie di fantasia, per concentrarsi su ciò che stava accadendo e su cosa volesse dire vivere nel presente.

Città – Solitudine – Realtà

Ad Reinhardt

“L’arte è arte in quanto arte e qualunque altra cosa è qualunque altra cosa. L’essere in quanto arte non è nient’altro che arte.”

Adolph Dietrich Friedrich Reinhardt, noto come Ad Reinhardt (Buffalo, 24 dicembre 1913 – New York, 30 agosto 1967), è stato un pittore statunitense, tra i maggiori esponenti dell’Espressionismo astratto e del Minimalismo. E’ stato tra i più instancabili difensori della purezza dell’astrattismo. Lui spesso dichiarava che l’arte era semplicemente arte e niente altro: doveva essere non-figurativa, non-espressionista, non-soggettiva. Nel 1937 si unì all’American Abstract Artist Group e per tutta la vita fece disegni che si strutturavano su moduli monocromatici di cui variava unicamente i valori tonali.

Ready-made

Locuzione. In italiano preconfezionato, pronto, subito disponibile. Prodotto industriale di uso comune, oggetto realizzato in serie che l’artista trova già fatto, sceglie senza ulteriori interventi di carattere estetico, preleva dal suo contesto abituale e sposta nel mondo dell’arte, determinandone il valore attraverso l’atto mentale di concepirlo come opera. Il termine fu usato per la prima volta da M. Duchamp per la sua “Ruota di bicicletta”(1913) , una ruota di bicicletta posta su uno sgabello. Oltre che da artisti dada, il ready-made è stato usato nell’ambito del nouveau réalisme e della pop art.

Decontestualizzazione – Oggetto – Duchamp

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