In qualità di autore, ritraggo oramai da trent’anni musicisti, attori, registi e scrittori dai nomi altisonanti anche se per indole mi sento più vicino alle storie dell’uomo comune, storie che ho raccontato attraverso i ritratti iracheni della prima guerra del golfo, i disabili psichici con cui lavoro da tempo, i soggetti laringectomizzati, l’invecchiamento attivo nelle residenze protette col progetto “Indimenticabili”

"Ma che occhi grandi che hai.." Mostra di Alberto Terrile all'Accademia Ligustica di Belle Arti a Genova.

Ecco cosa dice delle sue opere Alberto Terrile, fotografo pluripremiato (vedere il suo sito per credere) e docente all’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Ecco cosa dice delle sue opere Alberto Terrile, fotografo pluripremiato (vedere il suo sito per credere) e docente all'Accademia Ligustica di Belle Arti.

La mostra “Ma che occhi grandi che hai” presenta i suoi lavori scattati nella comunità transgender di Genova, scatti dove si è concentrati appunto sugli occhi. Le Princese sono state colte in vari momenti della loro vita quotidiana, magari mentre avevano lo sguardo perso nel vuoto o nei loro pensieri. Altre foto ritraggono le Princese insieme, che ridono, molti sono scatti rubati o improvvisi ma in ogni foto ciò che è importante è lo sguardo, la storia, le gioie, le sofferenze che si possono cogliere nelle persone che hanno vissuto una vita pregna e densa.

_DSC0135

Per realizzare queste foto c’è stato un lungo periodo di conoscenza reciproco, che poi ha portato a un legame forte tra Terrile e le Princese. Loro lo hanno accolto nelle loro abitazioni mostrando la loro vita più intima e privata e solo dopo un lungo periodo sono stati realizzati questi stupendi lavori. Le foto sono in bianco e nero, scelta stilistica che approvo in pieno poiché sono convinta che delle foto a colori, nonostante l’indiscussa bellezza, non sarebbero riuscite a creare quell’atmosfera di intimità che queste foto regalano. La mostra è solo la prima parte, si dice che ci saranno altre due parti, probabilmente con gli stessi soggetti.

Amo guardare al di sotto di tutto ciò che vive. Credo e pratico una fotografia dove l’etica sposi l’estetica rafforzando così “senso e consapevolezza”.

_DSC0140

Quando fotografo, il mio obiettivo è cogliere l’essenza delle persone attraverso le forme del mondo. Ciò che mostro è pertanto l’equazione tra l’apparire e l’essere, tra l’esterno e l’interno di ogni essere umano.

 

La mostra è visitabile dal 12 maggio all’11 giugno 2016, dal martedì al sabato ore 14.30 – 18.30, presso il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. L’ingresso è gratuito