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Digital Dada

Analizzando il fenomeno DADA in tutte le sue manifestazioni, con particolare attenzione al peso delle parole scritte nei manifesti e nelle poesie, ritagliate e mescolate nei collage, si propongono elaborazioni digitali, che oltre a consentire l’incrocio di diversi linguaggi, permette di esplorare nuove realtà percettive.

Il fotomontaggio è la grande idea fondatrice del DADA. E questa grande idea è lo zoccolo della nostra cultura moderna.

Digital Dada è un progetto realizzato dagli studenti del terzo anno P.A.I. e curato della Prof.ssa Emanuela Filippi in occasione dell’evento ALBA DADA.

  • NONSENSE

Scopri gli autori delle proiezioni e la loro breve descrizione

NONSENSE
di Gabriella Malatesta e Vanessa Paganini
L’opera si base sulla poesia Dada, la quale mette in relazione l’insieme fatto di pura casualità; inoltre, trattiamo il tema della riproducibilità dell’opera già esposto dai Dadaisti ponendo sulla scena “La Pipa” di Magritte. I colori sono stati scelti per rendere più vicino il tutto al presente, in maniera giovane, ricercando i contrasti cromatici.

ABC
di Alessandra Minetti e Valentina Vojvodic
Dada non vuol dire nulla. E questo è un abbecedario del niente.

CAOS
di Giuseppe Petroso
Le attività mediatiche spesso influiscono sulla nostra capacità decisionale. In un’epoca in cui chi detiene il potere sull’informazione possiede gli strumenti per fare sue le attenzioni e i consensi, nella mente delle persone i pensieri, le idee e le ideologie si mescolano e si fondono con il fiume di stimoli esterni in continua pressione. Questo è caos.

Prima di tutto un pensiero.
di Flavio Profumo, Chiaretta Guidi, Chiara Ceragioli
Ogni azione, come ogni opera, dalla più  spontanea e imprevedibile alla più  precisa e sofisticata, nasce dal buio del tutto e si manifesta in noi, sotto forma di pensiero.
Dopo aver preso coscienza di se, diventa idea..

Da2
di Mattia Lopez
Dada compie 100 anni, una festa di compleanno dove viene schernita l’arte.
L’orologio de “La persistenza della memoria” di Dalì è raffigurato come un gelato che si scioglie, il pensiero di Dalì viene etichettato infantile e poco “solido”. La bellezza del “David” di Michelangelo questa volta viene sorpassata da una grandissima sbronza di una serata finita male. Un compleanno senza senso.

URLO
di Valentina Vojvodic e Alessandra Minetti
Cos’è Dada? E’ un miscuglio di vocaboli senza ragione ma con un forte sentimento.

La logica è sempre falsa
di Francesca de Chirico, Sofia Grassi, Giorgia Larosa, Valentina Macciò
Dada è per sempre.
La frase sopra è vera.
La logica è sempre falsa.

SPIRIT
di Simon Biyong
Nel concetto di fare un’illustrazione di stile Dada il lavoro fatto rappresenta la donna come essere spirituale, in stretto legame con l’universo e la sua evoluzione, sapendo il ruolo centrale che lei esercita nel rappresentare l’evoluzione della specie umana.

DAY CAOS
di Anny Duman Defaz
Dada richiede movimento, che è il motivo per cui ho voluto riflettere il caos.

BLABLA
di Luna Taliercio
Blaterare: parlare a sproposito, divulgare con malignità, parlare a vanvera, sostenere argomentazioni vuote e di poco costrutto. Il tutto accostato al famoso orinatoio (Fontana) di Duchamp.

Follia
di Giulia Giorgi, Elena Focardi, Eleonora Ghiglione
“La follia indomabile” odierna immersa nell’atmosfera dadaista.

D come Dada, D come disturbo
di Daniel Ingenito, Federico Casu
Il dadaista decontestualizza il classico e crea il nuovo, distruggendo e trasformando ciò che già c’è.
Due busti scultorei classici distrutti e riempiti da tutto ciò che è ansia ed isteria.
La tecnica accademica è così contaminata da una versione personale del disagio contemporaneo.
Un progetto biparte e bipolare di Niel e Kloro.

sullo sfondo ce scritto dada
di Florian Piovano
Indigestione input input casino

Dada’s Human
di Silvia Reglioni, Sebastiano Toncini
la visione non-sense Dadaista recepita da due persone in uno stesso/unico corpo.

Author

Studentessa di graphic design, amante della fotografia e delle nuove arti digitali. Gira in cabrio alla ricerca di nuove avventure!